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Amministratore di condominio: requisiti e servizi

I requisiti per svolgere la professione di amministratore di condominio

I requisiti per diventare amministratore di condominio sono stabiliti dall’art. 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice Civile. In particolare, l’amministratore deve:

  • godere dei diritti civili;
  • non essere stato condannato per reati contro il patrimonio, la pubblica amministrazione o altri reati gravi;
  • non essere interdetto o inabilitato;
  • non risultare protestato;
  • possedere almeno un diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • aver frequentato un corso di formazione iniziale e svolgere attività di formazione periodica.

👉 Questi requisiti non si applicano nel caso in cui l’amministratore sia un condomino dello stabile.


I servizi che deve offrire l’amministratore

L’amministratore di condominio non è solo un “gestore di conti”, ma un vero e proprio punto di riferimento per i condomini. Tra i principali compiti rientrano:

  • esecuzione delle delibere dell’assemblea;
  • gestione delle parti comuni dell’edificio;
  • convocazione dell’assemblea condominiale;
  • redazione del bilancio preventivo e consuntivo;
  • riscossione delle quote condominiali e pagamento dei fornitori;
  • tenuta dei registri obbligatori (anagrafe condominiale, verbali, contabilità, nomina e revoca dell'amministratore);
  • rappresentanza legale del condominio;
  • gestione dei rapporti con fornitori, tecnici e professionisti;
  • adempimenti fiscali (come il modello 770 e la certificazione unica).

Un' amministrazione di condominio professionale affidabile deve inoltre essere trasparente, reperibile e chiara nella comunicazione con i condomini.


Il compenso dell’amministratore di condominio

Il compenso dell’amministratore deve essere indicato in modo analitico al momento dell’accettazione dell’incarico. La legge impone che l’importo sia chiaro e approvato dall’assemblea.

Generalmente il compenso:

  • è annuo;
  • può essere calcolato per unità immobiliare;
  • può prevedere voci extra per attività straordinarie (lavori, contenziosi, pratiche fiscali particolari).

💡 È fondamentale che ogni costo aggiuntivo sia esplicitato per evitare contestazioni future.


Modalità di nomina dell’amministratore

La nomina dell’amministratore è obbligatoria nei condomìni con più di otto condomini. Avviene tramite delibera dell’assemblea condominiale con:

  • la maggioranza degli intervenuti;
  • almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi).

In caso di mancata nomina, ciascun condomino può rivolgersi al tribunale, che provvederà alla nomina giudiziale.


Durata dell’incarico e rinnovo

L’incarico dell’amministratore ha una durata di un anno e si intende rinnovato per un ulteriore anno, salvo revoca da parte dell’assemblea.

L’amministratore può essere:

  • revocato in qualsiasi momento dall’assemblea;
  • revocato dal giudice in presenza di gravi irregolarità;
  • sostituito alla scadenza naturale del mandato.

Conclusione

Scegliere un buon amministratore di condominio significa garantire una gestione efficiente, trasparente e serena dello stabile. Conoscere diritti, doveri e regole che disciplinano questa figura aiuta i condomini a fare scelte più consapevoli e a tutelare meglio il proprio patrimonio immobiliare.

Lo Studio Rossetti Amministrazioni, con sede a Milano, mette a disposizione competenza, esperienza e trasparenza, offrendo tutti i servizi descritti con un approccio professionale e attento alle reali esigenze dei condomini.