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Bilancio condominiale: documenti, redazione e approvazione

Come deve essere scritto il bilancio condominiale

Il bilancio condominiale deve essere:

  • chiaro
  • analitico
  • comprensibile
  • trasparente
  • coerente con le tabelle millesimali

Non è obbligatorio seguire uno schema civilistico come per le società, ma deve permettere al condomino medio di capire:

  • quanto ha speso il condominio;
  • per cosa ha speso;
  • quanto deve ancora versare o ricevere.

Un bilancio confuso, incompleto o privo dei documenti previsti può essere impugnato.


Entro quando deve essere presentato

L’amministratore deve convocare l’assemblea per l’approvazione del rendiconto entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Il mancato rispetto di questo termine può costituire grave irregolarità ai sensi dell’art. 1129 c.c., con possibili conseguenze sulla revoca dell’amministratore.


Quali maggioranze servono per l’approvazione del bilancio condominiale

L’approvazione del bilancio rientra tra le delibere ordinarie.

Si applica l’art. 1136 c.c.:

In prima convocazione:

  • maggioranza degli intervenuti
  • almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi)

In seconda convocazione:

  • maggioranza degli intervenuti
  • almeno un terzo del valore dell’edificio (333 millesimi)

La seconda convocazione è quella più frequente nella pratica.


Cosa succede se il bilancio non viene approvato

Se l’assemblea non approva il bilancio:

  • l’amministratore resta in carica in prorogatio;
  • non si può procedere regolarmente al recupero forzoso delle quote contestate;
  • possono insorgere tensioni tra condomini.

Un bilancio non approvato genera incertezza gestionale e può bloccare decisioni importanti.